Dott.ssa Sara Sainaghi - Psicologa Psicoterapeuta - OPL 03/11653

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Bed sharing, co sleeping o culletta? Dove e come far dormire il proprio bambino

March 24, 2016

 

 

Da professionista, ammetto che quando sono diventata mamma della mia prima bambina, mi sono sentita smarrita e confusa difronte alle molteplici proposte di innumerevoli specialisti su come far dormire i propri bambini.

Ci sono moltissimi libri in commercio che si prefiggono lo scopo di aiutare i neogenitori nella gestione dei loro piccoli salvo poi talvolta complicare più la vita che altro.

“I neonati devono dormire sempre insieme alla mamma”. “Ci vuole il contatto fisico diretto sempre, mai lasciare i bambini da soli nella culletta”.  “I bambini devono dormire in camera con i propri genitori fino a che non saranno loro a decidere di spostarsi nella loro cameretta”. “I bambini devono assolutamente fin da piccoli imparare ad addormentarsi in modo autonomo e dormire nel proprio lettino”. “Mai farli addormentare in braccio”. Ecc ecc…

Ogni espressione è frutto di accurate ricerche di rispettabilissimi ed illustri esperti, eppure sono così contrastanti tra loro. Quindi cosa fare? Cosa scegliere? A chi affidarsi per far dormire il propri bambino?

Come mamma e come professionista credo che tutte queste teorie siano tanto valide quanto prive di significato se non si tiene conto del vissuto e del pensiero del genitore. Credo fermamente che per crescere un bimbo sereno e sicuro serva più che mai un genitore sereno e sicuro, e un genitore sereno è un genitore che sceglie consapevolmente ciò che va bene per se oltre che per il suo bambino. 

Come mamma ho fatto delle scelte, come amica ho dato dei consigli ma come professionista non suggerisco mai ad una mamma o ad un papà come e dove far dormire il proprio bambino. Credo che ogni genitore debba riscoprire il proprio istinto, rispettando il proprio desiderio di vicinanza o autonomia. Credo che, nel rispetto dei bisogni fisiologici ed emotivi di un bambino, sia possibile assecondare anche il bisogno dei genitori, l’importante è avere chiaro l’obiettivo e muoversi convinti così da trasferire al proprio bambino tutto il proprio senso di sicurezza che poi è il fondamento di un sonno sereno e tranquillo.

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